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Guida · Web

Sito vetrina o e-commerce: quale scegliere per la tua azienda

Non tutte le aziende hanno bisogno di vendere online. Capire la differenza tra un sito vetrina e un e-commerce ti aiuta a non pagare per funzioni che non ti servono — o a non restare senza quelle che ti servono davvero.

Le basi

Cos’è un sito vetrina

Un sito vetrina presenta la tua azienda: chi sei, cosa offri, perché sceglierti. Il suo obiettivo è informare e generare contatti — telefonate, email, richieste di preventivo — non vendere direttamente online.

È la scelta giusta per la maggior parte delle aziende di servizi, degli studi professionali e delle attività locali.

Le basi

Cos’è un e-commerce

Un e-commerce vende: il cliente sceglie, mette nel carrello e paga online. Richiede più funzioni (catalogo, pagamenti, spedizioni, gestione ordini) e più cura nel tempo, ma apre un canale di vendita che lavora anche di notte.

È la scelta giusta se vendi prodotti — o servizi acquistabili direttamente — e vuoi farlo online.

La decisione

Come scegliere

La domanda chiave è una sola: vuoi vendere direttamente online o generare contatti?

Una terza via

Quando conviene una via di mezzo

Non è sempre o l’uno o l’altro. Si può partire con una vetrina solida e aggiungere la vendita online più avanti, quando il modello è chiaro. Oppure mostrare un catalogo con prezzi e richiesta d’ordine, senza pagamento online. L’importante è partire da come vendi davvero, non da cosa va di moda.

Cosa incide sul preventivo di un sito web

Per confrontare due preventivi serve confrontare lo stesso lavoro, non soltanto il prezzo finale. Un sito con cinque pagine e testi già pronti ha un perimetro diverso da un catalogo multilingua con fotografie da produrre e dati da migrare.

  • Contenuti: numero di pagine, scrittura dei testi, fotografie, traduzioni e responsabilità della loro preparazione.
  • Funzioni: moduli, filtri di catalogo, pagamenti, spedizioni, area riservata e collegamenti a gestionali.
  • Migrazione: recupero dei contenuti e gestione degli indirizzi del vecchio sito per non interrompere i percorsi esistenti.
  • Gestione: hosting, manutenzione, aggiornamenti e formazione, distinguendo costi iniziali e ricorrenti.

Se l’obiettivo è ricevere richieste di preventivo

Per un produttore B2B può essere più utile un catalogo con schede tecniche e richiesta di offerta che un checkout. Per un’attività di servizi, contano una proposta chiara, lavori pertinenti e un modulo semplice. La scelta va collegata a come il cliente decide e a chi gestisce le richieste.

Per una prima valutazione inviaci il sito attuale, ciò che vendi, il pubblico a cui ti rivolgi e le funzioni indispensabili. Se non hai ancora definito un budget, possiamo partire dal perimetro e separare ciò che serve subito dalle evoluzioni successive.

Richiedi un preventivo per sito web o e-commerce oppure approfondisci la SEO per farti trovare su Google.

Non sai quale fa per te?

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